martedì 9 giugno 2009

ruota ferma

una ruota ferma. il progresso sembra essersi fermato. il legno liscio sotto le dita. una sosta dalla quale non sappiamo riprenderci. e non sappiamo riprenderci perchè non sappiamo dove andare. abbiamo sempre bisogno di una direzione da seguire, di un percorso già segnato o possiamo creare strade nuove? e forse avremo la forza di alzarci e iniziare a rotolare verso una strada nuova, perchè siamo come le ruote, possiamo scegliere noi se seguire un percorso o farci indicare la via.

domenica 7 giugno 2009

vetro e corda tra le mani.


perchè abbiamo sempre trasportato vino. abbiamo sempre bevuto e riempito ancora. attorcigliando una corda abbiamo stretto al nostro corpo enormi damigiane di vetro, per trasportarle dalla campagna in casa. e ricordo gli odori, mentre tornavamo verso la campagna, il mosto prima della diraspatura. ricordo i sapori delle dita bagnate nei grappoli schiacciati. 
e ricordo ancora la vinaccia buttata in mezze botti di legno.  e toccava ancora a me e a mio cugino trasportare le damigiane da una parte all'altra. 
ho odiato ed adorato quelle corde ruvide tra le mani. ho odiato e adorato quella vita. 

venerdì 5 giugno 2009

quando ritroveremo il mare

milioni di margherite bruciate dal sole. granelli di terra arsa. una barca rossa. arenata. chissà se rivedrà mai il mare. è tutto così lontano dall'acqua. e allora navigheremo tra i petali bianchi e gli steli verdi, verso i raggi del sole che rubano il rosso vernice delle assi di legno. allora con un remo solo, ci spingeremo nella terra lasciando un solco che segni il nostro percorso. non ci fermeremo, perchè la terra non ha confini che possano fermare la nostra barca. 
sino a quando poi, non ritroveremo il mare.